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Economia solidale e le sue basi scientifiche - martedì 31 agosto 2010

 

UN MODELLO ECONOMICO ALTERNATIVO

Free Tuscany propone una microeconomia su scala locale che si sviluppa e convive con quella globale, attivando circuiti economici capaci di valorizzare le risorse territoriali secondo criteri di equità sociale e sostenibilità, per la creazione di filiere corte di produzione, distribuzione, consumo di beni e servizi. Favorire, quindi, il consumo in zona delle produzioni locali, anche con lo scopo di ridurre l'impatto ambientale dei trasporti ed incentivare il consumo stagionale dei prodotti. 

L’economia solidale o economia di solidarietà secondo il Prof. Luis Razeto 

Ricerca teorica e pratica di forme alternative di fare economia basate sulla solidarietà e sul lavoro. Il principio o fondamento dell’economia di solidarietà é che l’introduzione di livelli crescenti e qualitativamente superiori di solidarietà nelle attività, organizzazioni ed istituzioni economiche tanto a livello di imprese come nei mercati o nelle politiche pubbliche incrementa l’efficienza micro e macro economica e genera un’insieme di benefici sociali e culturali che favoriscono tutta la società.  Quando con serie e profonde ragioni molti nel giorno d’oggi mettono in questione la convenienza e anche la possibilità di continuazione della crescita economica nelle forme attualmente vigenti, l’economia solidale presenta un nuovo tipo di sviluppo alternativo, integrale, a scala umana, sostenibile e con enfasi nel locale. Un altro sviluppo presuppone un’altra economia e questa altra economia per un nuovo tipo di sviluppo può essere l’economia solidale costituendosi come una componente che contribuisce in tal senso. Quando il sistema capitalista sembra essersi istaurato come l’unico modo di organizzazione economica efficiente, nonostante i suoi enormi costi sociali ed ambientali; quando i progetti basati nello Stato e nella pianificazione sono falliti nel loro tentativo di stabilire un’economia giusta e umana; quando le motivazioni che storicamente fondarono i grandi movimenti di cambiamento sociale nel senso della giustizia e dell’equità continuano a vivere senza trovare proposte nuove e alternative che gli diano una strada; quando le energie sociali e spirituali orientate alla trasformazione sociale e che cercano forme eticamente superiori di organizzazione economica centrate nei valori di giustizia, equità, libertà, fratellanza e  comunità si trovano disorientate davanti ad una realtà avversa che sembra così impossibile da cambiare; quando regna l’assenza di speranza e si diffonde la convinzione che “questo presente” non condurrà l’umanità verso nuovi orizzonti; in questo difficile contesto storico, che non pochi concepiscono come una vera e propria crisi di civiltà, l’economia solidale appare come un nuovo modo di pensare e progettare processi di trasformazione efficaci e profondi, in grado di scuotere la coscienza e la volontà di ampi settori che vogliono una vita migliore e una società più umana e conviviale. 

Economia della solidarietà: approfondimenti 

 

luis_razeto.jpg

Prof. Luis Razeto Migliaro, Università di Santiago del Cile

 
PRODOTTI PER I SOCI FREETUSCANY (GAS GRUPPO ACQUISTO SOLIDALE) - martedì 3 agosto 2010

 

Agricoltura Biologica

(il nuovo logo europeo per l'agricoltura biologica)

PRODUTTORI QUALIFICATI LOCALI VISITATI DAI SOCI

FILIERA CORTA DAL PRODUTTORE AL CONSUMATORE 
PICCOLA DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA (PDO)

I PRODUTTORI SI TROVANO IN PROVINCIA DI SIENA E ZONE LIMITROFE: 

VALDICHIANA SENESE ARETINA, VAL D'ORCIA, MAREMMA, PRATOMAGNO, CRETE SENESI, ZONA CHIANTI
PER GLI AGRUMI BIO: SICILIA

ALTA QUALITA', PREZZO EQUO

FAMIGLIE DI PRODOTTO PER I SOCI: IL DETTAGLIO DEI PRODOTTI ORDINABILI VIENE INDICATO DI VOLTA IN VOLTA NELL'INFORMATIVA ORDINE PROGRAMMATO INVIATO VIA E-MAIL O FACENDO LA SPESA ON LINE

FAMIGLIE DI PRODOTTI LOCALI PER I SOCI

Acqua,birra e bevande,Carne bovino,Carne suino e cinta,Detersivi alla spina,Farine

Formaggi e latticini,Frutta,Legumi,Marmellate e confetture,Miele,Olio,Pane,dolci,biscotti,

Pasta e riso,Pollame e conigli,Pomodoro,Salse,creme,patè,Salumi suino e cinta,

Sottolio e sottaceto,Succhi di frutta,Verdure,Vini e distillati

 

DIVENTA SOCIO FREETUSCANY !

REGISTRATI 

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Gruppo d'acquisto Freetuscany F.A.Q. - martedì 3 agosto 2010

 

COS’ E’ UN GRUPPO D’ACQUISTO ?

E’ un insieme di persone che decidono di aderire per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari, servizi, oggetti di uso comune tipici di zona solitamente di produzione biologica o eco-compatibile (rispettosi dell’ambiente e dei lavoratori) da ridistribuire tra loro. Un gruppo d’acquisto diventa anche solidale nel momento in cui decide di utilizzare il concetto di solidarieta’ come criterio guida nella scelta dei prodotti. Analizzare prodotti e produttori porta ad uno scambio di esperienze tra i partecipanti utile per definire insieme dei criteri per guidare le nostre scelte.

FILIERA CORTA, CONTATTO DIRETTO TRA PRODUTTORE E CONSUMATORE ?

Un altro vantaggio nella scelta di prodotti locali e' la possibilita' di conoscere meglio il comportamento della ditta che li produce. I gruppi di acquisto cercano un contatto diretto con i produttori, ad esempio andandoli a trovare per conoscerli e vedere quali sono i metodi di lavoro. In alcuni casi si organizzano delle visite, “percorsi e/o soggiorni consigliati” presso i produttori e/o presso strutture agrituristiche locali, con degustazione di prodotti tipici. In questo modo e' piu' difficile che un produttore adotti comportamenti che non condividiamo senza che noi lo veniamo a sapere. Quando conosciamo la storia di un prodotto che mangiamo o utilizziamo, cambia anche il nostro rapporto verso di esso. L'oggetto o il cibo escono dall'anonimato ed acquistano una loro storia.

ACQUISTO QUINDI DA PICCOLI PRODUTTORI E POSSIBILMENTE LOCALI ?

Si. Ciò consente di evitare l'intermediazione, in modo da realizzare un vantaggio economico equo sia per il produttore che per il consumatore. Lo scambio attivo di idee ed informazioni tra consumatori del Gruppo e produttori e' un aspetto di ulteriore interesse, che può portare a risultati innovativi. Per esemplificare, nel settore alimentare il consumatore può stimolare la produzione di prodotti biologici, garantendone il successivo acquisto.

 

Partecipa agli acquisti collettivi

 

 
Pasta agriqualità (agricoltura integrata) - domenica 26 luglio 2009

 

pasta.jpg

Alcuni formati (Spaghetti 4 e Penne rigate 70) di pasta "La Tosca" agriqualità (farine toscane provenienti da agricoltura integrata) in offerta per i soci !!

Sono aperte le prenotazioni !!

AGRIQUALITA' è il marchio creato dalla Regione Toscana per identificare e promuovere i prodotti agroalimentari realizzati con tecniche di agricoltura integrata 

 
Nasce Liberanotizia.net il giornale partecipato on line - mercoledì 20 maggio 2009

 

Uno dei fenomeni mediatici più rivoluzionari dell’era del Web 2.0 è il giornalismo partecipativo, noto anche come giornalismo collaborativo o con la locuzione inglese Citizen Journalism.

Come si apprende sfogliando Wikipedia, il giornalismo partecipativo è una nuova forma mediatica di informazione che sfrutta le potenzialità di Internet e asseconda le tendenze del Web 2.0. Tendenze che vedono quelli che un tempo erano “lettori” diventare oggi autori e creatori di contenuti. In altre parole, è una forma di informazione generata “dal basso” in cui le notizie provengono direttamente dai lettori.

A differenza dei tradizionali progetti di comunicazione giornalistica, il Citizen Journalism non si fonda quindi sull’attività di una redazione centrale composta da un numero limitato di professionisti dell’informazione: la redazione diventa diffusa e aperta. Teoricamente, può far parte di questa redazione qualsiasi cittadino in grado di utilizzare sistemi di comunicazione come telefonini, videocamere, e-mail e servizi Web 2.0 con i quali codificare e ridistribuire le informazioni raccolte sul campo.

Liberanotizia.net vuole essere uno strumento per la diffusione e la conoscenza del giornalismo partecipativo, instaurando collaborzoni e sinegie anche con il modo del giornalismo professionale. Liberanotizia.net © è un progetto Freetuscany, registrati sul sito e diventa reporter.

logoliberanotizia.gif

 

 
Carta d'intenti DES Siena, ultima versione - sabato 7 febbraio 2009

 

logograndedistrettosiena.jpg

Sviluppare attività economiche e sinergie all’ interno del territorio della provincia di Siena con il percorso innovativo tracciato dalla nostra associazione,  promotrice del progetto “filiera corta” Distretto di Economia Solidale (DES). La carta d’intenti elaborata, era stata presentata durante il seminario tenuto il 2 dicembre 2008 presso l’aula magna storica, Rettorato dell’ Università degli Studi di Siena.

In data 7 febbraio 2009 è stata aggiornata nelle versione 4.2.

vedi il documento

 
Comunicato stampa - giovedì 23 ottobre 2008

 

INIZIA LA FASE DI START-UP DEL DISTRETTO

Creare punti vendita di prodotti locali in filiera corta nei Comuni della provincia di Siena. Con la riunione che si è svolta martedì a Siena, con la presenza di enti locali, associazioni di categoria, dei produttori, dei consumatori, dei gruppi di acquisto solidale, è iniziato il percorso che porterà alla nascita del Distretto di Economia Solidale (DES).
Il Presidente Fabrizio Pierini , relatore della riunione ed esperto di economia solidale, ha dichiarato: ”si aprono i primi tavoli di lavoro per creare una rete di punti vendita a cominciare dai Comuni di Monteriggioni, Casole D’Elsa e Castelnuovo Berardenga ed altri già attivi che dovranno essere inclusi, coordinati e meglio organizzati. Nel corso del mese di novembre , utilizzando sistemi di telelavoro in condivisione tra i soggetti interessati, sarà elaborata la definitiva carta d’intenti, il disciplinare e una prima banca dati dei produttori locali. Il concetto di protezione del potere d'acquisto e della giusta remunerazione per il produttore, faranno sì che localmente i prezzi restino stabili in un sistema economico solidale. Tutto questo è possibile, ma occorre fare sistema, perchè la crisi sull'economia reale è alle porte"

 
Distretto Economia Solidale DES: riunione a Siena il 21 ottobre - martedì 14 ottobre 2008
 
Terminata la prima fase di incontri e contatti, martedì 21 ottobre alle ore 15,00 si terrà a Siena presso la sala congressi del Palace Hotel Due Ponti  , Viale Europa n.12 (s.s. 73 Levante) , una riunione tra i soggetti interessati al progetto. L'evento avrà il seguente ordine del giorno:
 
a) presentazione del progetto : economia solidale, filiera corta e prodotti locali, il Distretto per Siena e provincia; 
b) discussione e approfondimento;
c) definizione step successivo.
 
La riunione avrà termine (indicativamente) alle ore 18,30 circa.
 
I soci interessati a partecipare, sono pregati di contattare il Presidente: fabrizio@freetuscany.it 
 
Economia Solidale: patti territoriali per la filiera corta
 
L'aumento dei prezzi di alcuni generi alimentari sta suscitando clamori e polemiche. Ma indagando un pò..... il prezzo del grano e del latte alla stalla è più basso oggi di quanto non fosse all'inizio dell'anno. Il costo delle materie prime agricole non offre alcun alibi ad aumenti che sono da attribuire alla filiera distributiva.
Dal campo alla tavola il prezzo aumenta infatti di cinque o sei volte !!
Fondamentale, perciò è incrementare tutte le iniziative che si propongono di ridurre la filiera in economia solidale: patti territoriali di filera e mercati agricoli (i Farmer's Market) e la vendita diretta. Questo genere di iniziative comporta il vantaggio di calmierare i prezzi dell'area in cui operano, ridurre il consumo di petrolio e quindi i fattori inquinanti dell'ambiente e valorizzare prodotti locali che appartengono alla tradizione, sono più sani, controllabili e vengono proposti al consumo secondo criteri di stagionalità che in alcuni casi sono andati perduti.Aumentare il numero di queste iniziative è un contributo al risparmio e alla sana gestione di un settore significativo dell'economia del nostro paese.

 
Siena e provincia: qualità e risparmio per i prodotti locali in vendita diretta - lunedì 8 settembre 2008
 
 
 
Sempre con l’obiettivo di “fare sistema”, sta proseguendo il percorso verso lo sviluppo della filiera corta in provincia di Siena. Il progetto per la nascita di un distretto di economia solidale (DES), dopo una serie di incontri serrati nel mese di agosto con le associazioni di categoria, GAS, associazioni dei consumatori ed enti locali, ha suscitato grande interesse e conseguente disponibilità all’apertura di un tavolo di discussione con contestuale pianificazione operativa: qualità e risparmio per i prodotti locali in vendita diretta. Il Presidente Fabrizio Pierini ha dichiarato: “Un sistema economico concreto legato alla tutela del territorio ed al suo sviluppo sostenibile, che terrà conto della tradizione di qualità dei prodotti locali e nello stesso tempo metterà in atto un circuito orientato alla protezione sociale e salvaguardia sia del potere d’acquisto del consumatore, sia del margine equo e solidale per il produttore”. Continuano quindi gli incontri in questo mese di settembre ed a breve si aprirà il tavolo al quale sono e saranno  invitati i rappresentanti di: CAMERA DI COMMERCIO, PROVINCIA DI SIENA, COLDIRETTI, CIA, CONFAGRICOLTURA, ASSOCIAZIONE ALLEVATORI, LEGAMBIENTE, AIAB, ALPA, SLOW FOOD, I GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE, LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI (FEDERCONSUMATORI, ACU, ADICONSUM, ADOC, UNC), LEGA COOP, CONFCOOPERATIVE, CNA, CONFARTIGIANATO, CONFCOMMERCIO, CONFESERCENTI, CONFINDUSTRIA, I COMUNI DELLA PROVINCIA E ZONE LIMITROFE. Il progetto è in ogni caso inclusivo ed aperto a tutti coloro che intenderanno partecipare.
 
provincia di siena in toscana.jpg
 
Presentazione progetto Free Tuscany "filiera corta" - lunedì 8 settembre 2008

 

 
Riunione preliminare a Siena - lunedì 11 agosto 2008

 

Si è tenuta il giorno 8 agosto a Siena una riunione preliminare in riferimento al progetto "filiera corta" per la costituzione di un Distretto di Economia Solidale (DES) su Siena, provincia e zone limitrofe. Il progetto, elaborato dalla nostra associazione, era stato diramato nel luglio scorso. Alla riunione erano presenti  rappresentanti di LEGAMBIENTE, AIAB, ALPA, SLOW FOOD, dei GAS senesi (GAS SIENA, GAS ALPA, LA MONTAGNOLA, FREETUSCANY) delle associazioni dei consumatori (FEDERCONSUMATORI, ACU ASS.CONSUMATORI UTENTI).

 
Economia solidale: un progetto territoriale per Siena e provincia - sabato 5 luglio 2008
 
COMUNICATO STAMPA

"E' stata diramata oggi una carta d'intenti per la costituzione di un distretto economia solidale in provincia di Siena, frutto di un lavoro svolto da un gruppo di consumatori che fanno parte di Freetuscany no profit, un Gruppo Acquisto Collettivo molto attivo localmente. Il progetto prevede il coinvolgimento di soggetti privati ed enti pubblici con la creazione di un tavolo di lavoro. Il distretto (DES) dovrà dare vita ad un mercato alternativo, aperto, inclusivo ed orientato verso uno sviluppo territoriale sostenibile."
 
La carta d'intenti può essere scaricata nell'area download in fondo a questa pagina.
Per ulteriori informazioni: info@freetuscany.it
 
Freetuscany Associazione di Promozione Sociale - Comunicato stampa - martedì 24 giugno 2008

 

RIPORTIAMO INTEGRALMENTE IL COMUNICATO STAMPA

Gruppo di Acquisto Solidale diventa anche Associazione di Promozione Sociale.

Free Tuscany è una libera associazione no profit con sede a Sinalunga Bettolle in provincia di Siena che conta ad oggi oltre 270 soci. Dopo l’accreditamento presso il Consiglio Regionale della Toscana avvenuto nel 2005, l’associazione ha ottenuto ufficialmente l’iscrizione nel Registro Regionale delle Organizzazioni di Promozione Sociale. Tra le attività associative si evidenzia la promozione e la gestione di un gruppo di acquisto collettivo diviso in nuclei ubicati in Siena e zone limitrofe, nella Val di Chiana Senese-Aretina e nella Val d’Orcia.
Il Presidente Fabrizio Pierini ha dichiarato: “Con l’iscrizione nell’albo Regionale di Promozione Sociale, Free Tuscany intende attivamente e concretamente mettere in rapporto i consumatori che cercano prodotti genuini ad un prezzo equo, i piccoli produttori locali che fanno fatica a trovare un mercato nonostante la bontà dei loro prodotti ed infine le amministrazioni ed enti locali per lo sviluppo nei territori della filiera corta.”

 
Piccola Distribuzione Organizzata (PDO) - sabato 17 maggio 2008

 

piccoladistribuzioneorganizata freetuscany.jpg

Piccola Distribuzione Organizzata (PDO), ovvero su sistemi logistici su scala geografica territoriale a supporto delle relazioni dirette tra produttori di beni e servizi e consumatori, più in specifico, sui sistemi per facilitare la distribuzione di beni, servizi e VALORI per la crescita delle reti di economia locale e socio-solidale.

Clicca e leggi approfondimento sul nostro blog

 
Freetuscany Gruppo di Acquisto Collettivo F.A.Q. - venerdì 2 maggio 2008

 

COME FUNZIONA IL NOSTRO GRUPPO D'ACQUISTO ?

1) Occorre essere gratuitamente soci Free Tuscany. Per farlo basta registrarsi  cliccando qui
2) Bastano solo Nome,Cognome e indirizzo e-mail.
3) Il socio inizialmente si limita a ricevere le e-mail con gli ordini programmati e altre comunicazioni per capire il funzionamento del Gruppo e (se vuole) può iniziare a partecipare agli acquisti senza impegni.    
4) Dopo la prima fase, il socio aderente entrerà a far parte dell'organizzazione del Gruppo impegnandosi con attività che lui stesso deciderà di effettuare (vedi punto 14). 
5) Il socio riceverà una e-mail e dovrà rispondere proponendosi per le attività. Il Consiglio Direttivo invierà al socio le istruzioni necessarie al corretto svolgimento dell'attività di volontariato da lui proposta. 
6) Il socio è comunque sempre autonomo e quindi può attivarsi senza vincoli associativi, promuovendo le attività Gruppo nella propria zona (contatto con potenziali fornitori  locali, prova prodotti, segnalazioni a Freetuscany via e-mail, coinvolgimento e nuove registrazioni di soci da effettuare via internet sul nostro sito, organizzazione ordini e consegne nella propria zona ecc.)  
7) Successivamente il socio dovrà essere partecipe all'attività del Gruppo, in base anche al tempo disponibile e alle mansioni assegnate: invio e-mail, telefonate, organizzazione ordini e ritiri, ripartizione consegne, visite e segnalazioni fornitori, prova prodotti ecc.
8) Il Gruppo Free Tuscany non è un'organizzazione commerciale, non vengono venduti, promossi o segnalati prodotti.    
9) I prodotti devono essere utilizzati solo per il consumo dei soci, famiglie e/o dei loro conoscenti. Nessun socio è autorizzato a rivendere, utilizzare per scopo di lucro o all'interno di un'attività commerciale o comunque al pubblico, i prodotti acquistati tramite o per il Gruppo Free Tuscany. 
10) L'adesione al Gruppo e le attività previste, sono tutte da considerare opere di volontariato gratuite.
11) Sono previsti rimborsi spese per i soci, solo se approvati in via preliminare e per iscritto dal Consiglio Direttivo.
12) I soci volontari riceveranno via e-mail gli ordini a cui possono aderire e tutte le informazioni (socio/gruppo referente, prezzi, modalità consegna/ritiro,novità ecc.) legate all'organizzazione.
13) Non esiste un listino prezzi unificato , in quanto i prodotti variano perodicamente a seconda della stagione. I fornitori sono piccoli produttori biologici. I prezzi sono indicati all'interno della e-mail inviata dal socio refente l'ordine. Per aderire all' ordine basta rispondere alla e-mail,seguire le istruzioni in essa contenute.
14) Le attività che i soci Gruppo possono svolgere sono:
a) tutte le attività, referente freetuscany;
b) organizzazione ordini e invio e-mail;
c) visite e segnalazioni fornitori;
d) consegne e ritiri in ambito locale (in zona);
e) referente fornitore specifico;
f) blog, notizie portale;
g) community e coordinamento;
h) altro, che il socio può suggerire;
15) Per tutte le altre informazioni legate all'operatività del Gruppo, è necessario che ciascun socio legga il Regolamento Interno approvato dall'assemblea. 

Per leggere il Regolamento Interno del Gruppo, cliccare sotto su "maggiori informazioni"

 maggiori informazioni ...
 
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Regolamento Freetuscany GAS nuclei Siena Arezzo Bettolle MontepulcianoAdministrator AccountRegolamenti03/08/2010231,58Download
Regolamento Freetuscany GAS nucleo PoggibonsiAdministrator AccountRegolamenti19/12/2009SconosciutoDownload
Statuto associazione Free TuscanyAdministrator AccountAssociazione26/10/200966,61Download
Regolamento Bio Cafè Free Tuscany LucignanoAdministrator AccountRegolamenti04/08/201017,55Download
Carta d'intenti DES Distretto Economia Solidale della provincia di SienaAdministrator AccountGruppo Acquisto Solidale07/02/2009117,13Download
Chi siamo scheda di presentazione Free TuscanyAdministrator AccountAssociazione25/08/201027,81Download
Informativa Freetuscany PrivacyAdministrator AccountAssociazione14/12/200939,60Download
 
 
     
     
 
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